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I segni apotropaici dei trulli

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I simboli sono davvero tanti e si possono racchiudere secondo le varie influenze culturali in diversi gruppi. Il primo gruppo racchiude elementi di ispirazione ebraica e cristiana. Ecco alcuni esempi:
- il sigillo Salomonis (due triangoli incastrati) simbolo del passaggio ebraico in terra pugliese;
- il candelabro a sette braccia cristiano, da non confondere con quello ebraico, richiama i sette sacramenti in opposizione ai sette peccati mortali;
- un’altra versione del candelabro è quello a sette braccia alternate, cioè due rivolte verso il basso e uno verso l’alto, simboleggia l’implorazione a Dio;
- infine troviamo la croce svastica che indica la ciclicità della vita.
Il secondo gruppo è quello degli elementi zodiacali e astrali. I più comuni sono i tre cerchi concentrici che simboleggiano il Sole e la luna con la croce equilatera simbolo del culto lunare.
Vastissimo è il repertorio degli segni zodiacali schematici il cui significato va dal buon auspicio per i residenti del trullo, alla protezione dai fulmini. Si trova anche la bilancia come simbolo di equità, il gallo che figura la vittoria el’uroburo personificazione dell’immortalità.
I segni scaramantici più popolari sono: le forbici aperte come segno di portafortuna e il ferro di cavallo contro il malocchio.
Anche i simboli cristiani sono abbondanti. Diffusissimo è la croce simbolo di Cristo. Ma ci sono anche altri varianti, come la croce con le gocce di sangue simbolo di martirio o il cuore trafitto da uno stiletto metafora dell’Addolorata. E poi numerose sono le scritte: IHS (Iesus), α e β, il monogramma P e X, il cerchio crociato con le lettere: S, C, S e D, (Sanctus Christus e Sanctus Dominus).
Oltre a questi simboli spesse volte sulla cupola intradossa si trovano le iniziali del nome del proprietario e accanto l’arnese che individua la sua professione (zappa, falce, martello ecc) e la produzione specifica del terreno (spiga, uva, frutta ecc).
A prescindere dalla forma o dall’ispirazione del segno in latte di calce l’importante era proteggere che abitava all’interno del trullo.

Informazioni
I segni apotropaici si trovano non solo sui trulli di Alberobello, ma in generale compaiono su tutti i trulli dei comuni della cosiddetta Murgia dei trulli (molti di questi comuni rientrano nel Pis itriabarocco) con signiifcati molto simili.

Bibliografia
AA.VV (1990), Architettura in pietra a secco, Fasano (BR), Schena Editore.
AA.VV (1997), Storia e destino dei trulli di Alberobello, Fasano (BR), Schena Editore.
AA.VV. (1989), La cultura del trullo, Fasano (BR), Schena Editore.
Martellotta, A. (2003), Alberobello, itinerario storico ed artistico, Lecce, Capone Editore.

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