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Il trullo Siamese

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Il trullo Siamese è forse tra i più antichi trulli di Alberobello, se è vera l'iscrizione epigrafica del portale che riporta la data 1400, oltre al resaturo eseguito dai fratelli Mataresse nel 1997. A prescindere dalla veridicità della data che lascia nel dubbio molti storici, sta di fatto che la struttura ne avvale la storicità remota. In realtà, la struttura compatta e possente della muratura potrebbe storicamente confermare questa origine, in quanto i trulli più antichi di solito presentano un perimetro circolare e murature molte robuste. Infatti la pianta è quasi ellittica e il trullo è costruito su una roccia sporgente, circoscritto da un contrafforte di grossi macigni.
Il trullo dispone di due cupole unite centralmente, su di una spicca in alto un piccolo abbaino mentre sull'altra campeggia il simbolo dipinto con latte di calce del sole. All'interno c'è un solo focolare collocato affianco all'uscio e non vi è nessuna finestra. Il trullo ha due prospetti che si affacciano su due stradine diverse (uno su via Monte Nero e l'altro alle spalle su via Monte Pasubio).
Questa stranezza è legata alla vicenda di due fratelli che abitavano insieme nel trullo e che si innamorarono della stessa donna. L'aneddoto racconta che la donna era stata promessa in sposa al primogenito, ma finì per innamorarsi del fratello più piccolo con il quale si involò. I tre iniziarono a vivere sotto lo stesso tetto, ma la convivenza divenuta insostenibile spinse il fratello maggiore, che si avvalse del diritto di primo genitura, a scacciare i due amanti. Il fratello minore non accettò questa regola, anzi protestò e fece valere il suo diritto di eredità e perciò, alla fine, pensò bene di dividere il trullo a metà e di creare un secondo uscio indipendente sul retro.

Informazioni
Il trullo è stato restaurato nel 1997 e attualmente ospita un negozietto di souvenir.

Bibliografia
AA.VV., (1997), Alberobello, la città dei trulli, Sambuceto (CH), New Cards, 1 ed.
Martellotta A., (2003), Alberobello, itinerario storico ed artistico, Lecce, Capone Editore, 1 ed.

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