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Palazzo Municipale

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Il palazzo di Città ha sede nell'antico convento dei Francescani Conventuali annesso alla chiesa di San Francesco di Assisi. A rammentarci la quiete di una vita conventuale è una parte dell'antico chiostro, costruito fra i secoli XVI e XVII, che potete osservare sulla sinistra quando entrate nel Municipio. Originali sono le volte a botte nei locali al piano terra. Il complesso architettonico, già esistente nel XIV sec., rimaneggiato, ampliato fin dal XV sec. oggi è il frutto di un adattamento a una funzione civile solenne: il Municipio. I muri esterni, infatti, sono stati abbattuti e ricostruiti in armonia con l'eleganza architettonica sopravvenuta nei secoli; in alcuni punti, sulle murature, sono visibili rinforzi eseguiti nel '900. Salendo la scala di rappresentanza e giunti nel vano del primo piano un'elegante balaustra unisce una coppia di doppie colonne che sorreggono elaborate arcate. Poche celle dei frati sono sopravvissute, superstite anche un grande focolare. Molti muri furono demoliti invece per ricavare grandi ambienti tra cui la Sala Ricevimenti o della Giunta decorata nel 1895 da Alfio Tomaselli, nipote dell'architetto Sante Simone di Conversano, sulla cui volta appare lo Stemma di città. La Sala del Consiglio, munita di camino, conserva una targa di bronzo che ricorda la vittoria della Prima Guerra Mondiale. Altre sale e corridoi sono adornate da opere antiche e contemporanee. Ricordiamo due statue di Fra Luca Principino, l'Immacolata e santa Lucia, provenienti dall'antico convento, e tele del pittore castellanese Sergio Nicolò de Bellis.Da alcune finestre è bello osservare, guardando fuori, un pozzo in un atrio interno e il giardino dell'adiacente Palazzo Sgobba, progettato nella metà del XIX sec. dall'architetto Sante Simone.

Bibliografia
Associazione Culturale CE.RI.CA-Castellana Grotte (1997) Castellana Grotte ed il suo territorio. Il cuore della Puglia. Guida storico – turistica, Fasano, Schena Editore.
Longo, N. (1982) La via della Vecchierella, in Fogli per Castellana, nn. 9 – 10, Castellana Grotte, pp. 149 – 158.

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