Loading...

La chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

HOME > Territorio > Cisternino > La chiesa di Santa Maria di Costantinopoli


Richiedi informazioni

La chiesa di Santa Maria di Cosantinopoli, detta anche di Sant’Anna, ma meglio conosciuta del cimitero, sorge fuori dalla città sulla via per Martina Franca. La chiesa è riconducibile agli inizi del XVII secolo. In seguito al decreto borbonico del 1840 che vietava le sepolture dei morti nelle chiese pubbliche la chiesa fu destinata ad ospitare il cimitero della città. Un ruolo storico che ha rivestito dal 29 luglio 1840 fino al 14 giugno del 1918, quando fu inaugurato il nuovo cimitero sulla via per Ostuni.
Così nel XIX secolo quando la chiesa si trovò a rivestire questa nuova funzione sociale fu circondata da mura e ampliata al fine di soddisfare le esigenze della collettività.
La facciata della chiesa è molto semplice il portale è marcato da un timpano sorretto da due mensole rivestite con foglie di acanto. In alto, asimmetricamente si erge un campanile a vela. All’interno della chiesa, degno di nota, è l’altare maggiore barocco, realizzato in pietra locale fra il 1734 e il 1737 dal mastro Pasquale Simone di Lecce. L’altare è una splendida macchina litica di matrice squisitamente salentina, ornato da colonne tortili avvolte da girali e elementi floreali frammezzati con statue di santi. La fattura dell’altare ricorda molto quello della chiesa san Quirico, non a caso è firmato dallo stesso autore salentino. L’ancona dell’altare riproduce sant’Anna con la vergine Bambina, detta la Bomminnella a cui è legata una delle fiere più antiche.
Sulla parete destra della cappella vi è un affresco in stile tardo-rinascimentale raffigurante Santa Maria di Costantinopoli in mezzo a Santi. La presenza di due effigie della Madonna all’interno della chiesa spiega anche la doppia titolarità dell’edificio. Infatti nel Seicento la chiesa fu intitolata alla Madonna di Costantinopoli, il cui culto si diffuse in quel periodo come protettrice dalla peste. La seconda titolarità, dedicata a sant’Anna, fu acquisita nei primi decenni del XVII secolo, quando la santa fu elevata a protettrice degli artigiani di Cisternino. Da allora gli artigiani istituirono la famosa fiera dell’8 settembre portando in processione il gruppo scultoreo della Vergine con bambina che ora è custodito nella chiesa di san Nicola. Il sagrato della chiesa è racchiuso da una cinta muraria di grande effetto scenico. All’interno di esso, appena varcato la cancellata del’ingresso, si colloca sulla sinistra la cappella Amati. Il portale dai toni classicheggianti include all’interno del timpano il teschio, simbolo evidente della morte. Stesso elemento tetro lo si trova lungo tutto il prospetto frontale e lungo la base si aprono delle nicchie che ospitano una specie di canopi sagomati.
Tutto il complesso è avvolto da un’atmosfera crepuscolare sul quale sembra aleggiare un gran mistero.

Informazioni
Raramente la si trova aperta.

Bibliografia
Semeraro, R. (2005), Cisternino, Fasano (BR), Schena Editore.

offerte e news, no spam

Community