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La chiesa del Purgatorio

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Edificata nel 1696, la chiesa del Purgatorio fu dotata dall’omonima Confraternita di ricche decorazioni e di un pregevole corredo di opere d’arte e di arredi preziosi, facendone uno dei più significativi esempi di architettura sacra tardo barocca in Fasano. Gli estremi cronologici di fondazione e di ristrutturazione dell’edificio, nonché la sua dedicazione, sono indicati nelle iscrizioni lapidee della facciata: “Erectum 1696/Restauratum 1776 – Hic pro defunti requiem pie posce viator/sic facient alii post tua fata tibi/A.D. MDCXCVI”. La facciata, realizzata in tufo locale, ha un elegante prospetto articolato in due ordini: quello inferiore, segnato dal ritmo di quattro paraste su alti plinti, che sostengono una trabeazione classicheggiante con triglifi e metope occupate da piccoli altorilievi di teschi e tibie incrociate. La zona centrale della tripartizione ospita il bel portale con piedritti ornati da capitelli a volute e timpano curvo inflesso; al di sopra di questo vi è una ricca cornice di gusto rococò che racchiude il simbolo della cittadina con l’iscrizione relativa alla cronologia dell’edificio. Al centro del timpano, in asse col portale, vi è una finestra centinata. Il secondo ordine di sviluppo, più ridotto, ripropone il motivo della tripartizione ottenuta mediante lesene. Il coronamento è risolto con un timpano curvo dal profilo identico a quello del portale, arricchito da altri due pinnacoli laterali e da due piccole volute terminali che formano la base per la croce in metallo posta al culmine dell’edificio. La facciata posteriore della chiesa, infine, è dominata dall’elegante mole del campanile edificato, quasi contemporaneamente, nei primi anni del Settecento, mentre il definitivo completamento dell’edificio viene realizzato negli anni dal 1774 al 1776. L’impianto architettonico della chiesa, dunque, si configura ad aula unica, articolata in due campate, e presenta un presbiterio rialzato di un gradino rispetto alla quota della navata, ed un ampio coro. Le coperture, tutte di uguale altezza, sono a stella sulle due campate della navata e del presbiterio a botte, invece, sul coro. In controfacciata sono collocati la bussola, la cantoria e l’organo, mentre sulla volta della navata e sulle pareti e la volta del presbiterio e del coro vi sono alcuni dipinti racchiusi entro medaglioni. Tutto l’interno della chiesa, ampio e luminoso, è rivestito da una ricca decorazione a stucchi, mentre sugli altari laterali sono collocati dipinti settecenteschi, ad eccezione del secondo altare a destra dove troviamo una scultura lignea tardo – settecentesca, più esattamente un manichino rivestito di abiti in tessuto, raffigurante l’Addolorata, mentre il secondo altare a sinistra contiene una teca di vetro nella quale è riposto un Cristo Morto in cartapesta. Nel paliotto del primo altare a sinistra, racchiuso da due battenti in legno dipinti, è collocato un Cristo morto in pietra  ed infine sull’altare maggiore vi è un Crocifisso ligneo. Di particolare bellezza e valore è l’altare maggiore in marmi commessi, opera degli artisti napoletani Carlo e Vincenzo Ferrara su imitazione dell’altare del SS. Sacramento nel Cappellone di s. Cataldo della cattedrale di Taranto, realizzato dagli stessi insieme allo scultore Giuseppe Sammartino. Nel 1776, infine, verranno commissionate le nuove tele da collocare sugli altari laterali, raffiguranti, rispettivamente, s. Michele Arcangelo, s. Nicola da Tolentino e la Madonna del Suffragio.
Informazioni
La chiesa è aperta al pubblico nel pomeriggio; essa è sede dell’omonima confraternita. L’accesso è consentito ai diversabili. Per maggiori informazioni e per prenotare visite consultare il sito.

Bibliografia
Sampietro, G. (1922), Fasano. Indagini storiche, Trani, Ditta Tipografica Editrice.
Latorre, A. (1993), Le Confraternite di Fasano dal XVI al XX secolo. Prime indagini sull’associazionismo laicale fasanese, Fasano, Schena Editore.
Latorre, A. (1997), La chiesa del Purgatorio di Fasano. Arte e devozione confraternale, Fasano, Schena editore.

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