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The church of San Nicola

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La chiesa di san Nicola fu costruita intorno al 1596, nel nuovo borgo, fuori le mura dell’antico abitato, da Donato Antonio Paterno. Nel 1887 questo edificio di culto passò sotto il patronato dei principi Telesio, che all’epoca la restaurarono completamente, dedicandola alla Vergine SS. ma del Rosario. Fino al 1895 vi officiarono i padri dell’Ordine Domenicano. Attualmente è affidata alla Confraternita di Maria SS. ma del Rosario, che nel 1988 ne ha curato gli ultimi restauri. Sopraelevata rispetto al piano di Piazza Ciaia, sulla quale si affaccia, e dalla quale si accede tramite una breve scalinata, presenta un semplice prospetto ad edicola, conla facciata scandita da lesene piatte, e coronata da un timpano triangolare raccordato da volute. In asse con il portale è possibile notare un oculo centrale decorato da un festone a motivi vegetali. L’interno, ad aula unica, termina con il presbiterio rialzato, al quale si accede da una scalinata, delimitata da una balaustra in ferro battuto. L’interno conserva, oltre all’organo ottocentesco, un’immagine di san Nicola, realizzata ad altorilievo di pietra policroma, con pregevoli esempi di statuaria cartacea del XIX secolo, raffiguranti Cristo Risorto, s. Domenico, s. Caterina da Siena, i ss. Medici Cosma e Damiano, in onore dei quali la Confraternita del Rosario celebra la festa. Queste statue furono commissionate nel 1895 dal principe Vincenzo Telesio, che le fece realizzare per sostituire le precedenti che i domenicani avevano portato via e deposto nella Chiesa Matrice. A completare l’esterno della chiesa fa da quinta scenografica, dalla parte destra, il prospetto laterale del barocco Palazzo Pepe, prima Mogavero (sec. XVIII), con l’elegante loggetta angolare a tre arcate, sostenute da pilastri ricoperti da bugne rettangolari e coronati da capitelli a cornicione aggettante. L’interno è percorso, da entrambi i lati, da semicolonne, poggianti su piedritti e terminanti con capitelli in stile composito, decorati con stucchi in oro. Le semicolonne circoscrivono nicchie in cui trovano posto le statue dei santi, in larga parte appartenenti all’Ordine Domenicano. Sopraelevato, rispetto al resto della navata, è l’altare centrale, al quale si accede, come nella parte esterna della chiesa, attraverso una scalinata. Due grandi pilastri, ai lati, culminanti in capitelli compositi, costituiscono la base su cui poggia lavolta presbiteriale ed introducono al piccolo altare settecentesco, completamente decorato con stucchi, dietro il quale è presente la statua della Madonna del Rosario. Essa è custodita in una nicchia percorsa, da entrambi i lati, da colonne terminanti con capitelli compositi. Da segnalare, infine, sempre all’interno, la volta a botte lunettata, finemente decorata con affreschi rappresentanti angeli ed elementi fitomorfi.

Informazioni
La chiesa apre al culto solo la domenica mattina dopo le 8 e 30. È possibile visitarla negli altri giorni solo previo appuntamento. Per maggiori informazioni ed eventuali visite contattare i responsabili della custodia della chiesa ai seguenti numeri: 080/4425244 – 349/4413247. La chiesa non è accessibile ai diversamente abili.

Bibliografia
I testi sulla storia del Palazzo del Sedile sono a cura dell’Associazione Culturale e Centro Studi “Valerio Gentile” di Fasano.

Cfr. anche:

Sampietro, G. (1922), Fasano. Indagini storiche, Trani, Ditta Tipografica editrice Vecchie C.
Latorre, A. (1993), Le confraternite di Fasano dal XVI al XX secolo. Prime indagini sull’associazionismo laicale fasanese, Fasano, Schena editore.
A.A.V.V. (2004), Fasano. Natura e Cultura. Guida Turistica, Fasano, Faso Editrice.

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