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I portali signorili del borgo antico

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Percorrendo le stradine lastricate del bellissimo borgo antico di Locorotondo si potranno ammirare diversi palazzotti signorili con portali, fregi e iscrizioni latine che sembrano rivolgersi come invito esplicito al viandante. All’ombra della torre civica si apre via Morelli, che oltre al magnifico palazzo Morelli mostra altri eleganti portali non solo barocchi ma anche rinascimentali. Infatti in fondo a via Morelli, sotto gli archi rampanti, ad angolo si aprono una finestra del Cinquecento e un portale del Settecento (via Morelli n. 4 e 6). Sul portale, che incornicia di una ariosa scaletta bianca, si colloca la seguente scritta: <PULSATE ET APERIETUR VOBIS MDCCXVI> (Bussate e vi sarà aperto 1716), e affianco si apre una finestra rinascimentale del 1541. Ritornando indietro, sempre lungo via Morelli si incrocia sotto un arco rampante un delizioso portale con un medaglione policromo del 1867 raffigurante la Madonna con Bambino (via Morelli n. 20). Dall'altra parte di via Morelli, dopo aver superato il palazzo  omonimo della via, si potrà ammirare un portale del 1697 che chiude, quasi fosse una corte, un vicoletto lungo e stretto. Da via Morelli arriviamo in via Giannone, all’incrocio con via Addolorata Vecchia, qui al numero 2 c’è il palazzo Rodio del 1873, dove attualmente ha sede il Centro culturale di Gaetano Pasquale Rodio (botanico di Locorotondo). Proseguendo per via Giannone in direzione della chiesa Matrice di san Giorgio al n. 6 si potrà ammirare un delizioso portale rococò decorato da foglie di acanto. Ad angolo con la chiesa principale, si eleva al n. 1 la cosidetta casa agreste con il tetto a cummerse più imponente del borgo antico. Caratteristica di questo edificio è il cornicione superiore, che si affaccia in piazza Rodio, riproducente episodi di vita agreste. Si tratta di metope in bassorilievo raffigurante una lunga processione di uomini, donne e animali. Il modulo figurativo che si ripete è sempre lo stesso frammezzato da girali e volute. Ritornando verso porta Napoli, percorrendo la strada laterale al palazzo comunale, via Eroi di Dogali, fra i numeri civici 10 e 12, sulla parete emerge una mezza arcata murata con al centro una croce, segno della presenza di un antico luogo di culto. Un volta giunti in piazza Vittorio Emanuele II, sulla destra (via Montanaro n. 1)si staglia su una scaletta un elegante portale del 1764 in stile rococò avvolto da una modanatura mistilinea.

Bibliografia
Montanaro, P - Tursi, G. (1991), Guida di Locorotondo, a cura della Cassa Rurale ed Artigiana di Locorotondo.

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