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La chiesa di sant'Anna di Renna

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Alla base della collinetta su cui si eleva il borgo di Locorotondo, con affaccio sulla via per Martina franca (ss 172 dei trulli), si nota la chiesa di sant’Anna. E’ la seconda chiesa dedicata a sant’Anna e si differenzia dall’altra, che si trova vicino all’ospedale, aggiungendo l’appellativo dei suoi fondatori, Renna. La famiglia Renna la fece erigere a proprie spese presumibilmente verso la fine del XVII secolo in questo sito che le platee seicentesche riportano con il toponimo di Pietra Rotonda e solo più in là si iniziò ad individuare il luogo come quello di sant’Anna. La chiesa è completamente costruita in pietra locale e le volte sono rivestisti secondo la logica costruttiva del tetto a cummerse. Dell’immenso complesso, è possibile farsi un idea osservandolo dall’altro,collocandosi sulla strada che costeggia la cinta muraria; via Nardelli. Da qui si riesce a chiarire la complessastruttura. Si distingue il corpo centrale rettangolare sul quale campeggia il campanile a vela. Lateralmente sulla sinistra si intersecano per perpendicolare al vano rettangolare altri due vani con cummerse incrociate. Queste sono le parti più antiche. Invece la struttura che si colloca sulla destra è stata aggiunta in un secondo momento. Si tratta di vani più grandi, concepiti su diversi livelli con addirittura una sopraelevazione sul terrazzo terminante a cummerse. Queste aggiunte in parte sono giustificate dalla funzione di hospitio che questa chiesa ha rivestito nei secoli, essendo destinata, data la sua collocazione fuori le mura, ad ospitare malati gravi.
L’ingresso della chiesa è evidenziato da un sagrato chiuso da un muretto di cinta basso. Il portale è serrato da due stipiti reggenti una trabeazione con un’iscrizione epigrafica che riporta la data 1711. Anno in cui la chiesa fu sottoposta a radicali cambiamenti. Sulla trabeazione vi è un’edicola lunetata vuota. L’interno è privo di affreschi e decori. Ma sulle pareti in pietra, legate dal bolo, sono visibili le tracce di finestre chiuse che fanno supporre le varie modifiche strutturali che l’ambiente ha subito.
La chiesa è stata recentemente restaurata ed è emerso l’antico splendore della pietra calcarea che la contraddistingue in ogni suo angolo. Dal sagrato della chiesa si dipanano varie stradine in salita, costitute principalmente da gradini, che attraversando le terrazze della collinetta di Locorotondo portano in alto nel cuore del borgo antico.

Info
La chiesa è sempre chiusa.

Bibliography
AA.VV. (1990), Ricerche per una storia di Locorotondo, a cura della Cassa Rurale Artigiana di Locorotondo.
AA.VV. (1991), Guida di Locorotondo, a cura della Cassa Rurale Artigiana di Locorotondo.

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