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La chiesa di san Francesco d'Assisi

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I francescani per costruire la propria chiesa e relativo convento ebbero nel 1680 dall’Università un terreno del demanio comunale di fronte alla Porta di San Nicola, a ridosso del Votano (avvallamento profondo di origine carsica). Nel 1718 terminarono i lavori di costruzione del convento di San Francesco di Assisi e dieci anni dopo si conclusero anche i lavori della chiesa. Una volta terminati gli edifici si procedette alla realizzazione degli splendidi altari interni in stile barocco affidando la realizzazione a degli scalpellini leccesi. L’impiego di queste maestranze così qualificate giustifica perché soltanto questa chiesa nella città di Martina Franca possiede un apparato decorativo così ricercato e decorato in ogni minimo particolare.
La facciata attuale della chiesa non è quella originale, fu rifatta nell’Ottocento in seguito alla distruzione causata da un uragano che nell’ottobre del 1852 vi si abbatte contro. Oltretutto la facciata in origine era anche più alta è questo spiega il perché del dissesto. La facciata fu ricostruita nelle sue attuale sembianze per iniziativa della Confraternita di Sant’Antonio da Padova (che risiede nell’ex-convento) e grazie ai generosi contributi dei fedeli. Oltretutto, per evitare il ripetersi di distruzioni simili si decise di diminuire l’altezza della facciata. La facciata ha una nitida impostazione simmetrica ed è scandita dalla partitura elegante delle lesene. Superiormente si conclude con una sinuosa cimasa costituita da volute e fiancheggiata da due fiaccoloni molto schematizzati rispetto a quelli più sontuosi del barocco martinese.
Il portale è costituito da due colonne scanalate con capitelli compositi su cui si erge un timpano spezzato. Il tutto è circondato da una fantasiosa decorazione di motivi vegetali disposti a spirale. Al centro, fra i lati spezzati del timpano, è inserita una nicchia che ospita la statua dell’Immacolata, protettrice di tutte le comunità francescane. A sinistra, è collocata la statua di Sant’Antonio da Padova, mentre a destra c’è la statua di San Francesco d’Assisi. Ci sono altre due finte nicchie chiuse da vetrate. Superiormente si trova un finestrone con timpano curvilineo.
La chiesa ha all’interno una pianta rettangolare e presenta l’aula centrale con quattro cappelle per lato, ogni cappella è decorata da fantasiosi altari barocchi di ispirazione leccese.
Ilocali del convento adiacente, in seguito alla soppressione murattiana del 1809, furono utilizzati come ospedale civile, laboratorio ed orfanotrofio gestiti dalle Figlie della Carità. Oggi in parte è occupato da un ospizio.
La chiesa è anche santuario di Cristo Spirante, infatti qui si venera una raffinata scultura, recentemente restaurata, proveniente da una bottega veneta.

Informazioni
E’ facilmente accessibile.
Orario messe estive:
Feriale: ore 7,00 e 19,30.
Festivi: ore 8,00, 11,00 e 19,00.
La chiesa di san Francesco organizza diverse festività religiose:
giugno: festa di sant’Antonio da Padova
luglio: festa di Cristo Spirante
settembre: festa dei santi Medici

Bibliografia
Marturano, N. – Marinò, P. Martina Franca, immagini e storia, Fasano (Br), Schena Editore.
Liuzzi, G. (1996), I frati conventuali a Martina e la confraternita di Sant’Antonio da Padova, Martina Franca (Ta), Arti Grafiche Pugliesi.

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