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U'ring



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L'attuale corso Vittorio Emanale, che attraversa tutto il borgo antico, in dialetto è chiamato u'ring (tradotto alla lettera in italiano è ringo). U'ring, secondo quanto riportato in un atto notarile del 1260 (Instrumentum exsecutionis mandati regii), era il confine fra il territorio di Monopoli e di Taranto. Il confine verso oriente toccava l'attuale via Ceglie e arrivava alla Grotta degli Eremiti, attuale chiesa di San Michele Arcangelo, mentre quello occidentale coincideva all'incirca con l'attuale strada pubblica Martina-Noci. Il confine attraversava quindi l'attuale borgo antico, e coincideva grosso modo con l'attuale corso Vittorio Emanuele. L'antico tracciato di confine arrivava fino al primitivo insediamento medievale della città, il Castrum Martinae, occupato oggi dal rione Montedoro. Il castrum era una rocca con un villaggio esterno. Quindi nel corso dell'evoluzione urbanistica della città u'ring da strada periferica e di confine dell'antico Castrum Martinae è diventato la via principale dell'attuale centro storico. Il termine ring significa sicuramente strada, ma diverse sono le discordanze sull'origine etimologica del termine. Secondo alcuni storici il termine deriva dal latino medioevale ruga, che indica semplicemente una strada. In seguito alle mutazioni fonetiche esercitate dal dialetto si è ottenuto u'ring. Per altri il termine, invece, deriva da un etimo di origine germanica, e più specificatamente longobarda, in assonanza con il più noto ring della capitale austriaca. Qualunque sia la radice filologica attualmente u'ring rappresenta l'arteria principale dello sviluppo urbano del borgo antico; la via lungo la quale si snodano i monumenti più importanti, sia essi barocchi o neoclassici, ma anche il luogo privilegiato per il passeggio fra negozi, botteghe artigianali ed enogastronomiche.

Informazioni
Il percorso è molto lineare, non ci sono barriere.

Bibliografia
Liuzzi, G. (1995), Le fortificazioni castellane medievali e le porte di Martina, in Umanesimo della Pietra, n. 1 dicembre 1995, Martina Franca, Edizioni Pugliesi.

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