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Abbazia di santo Stefano

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Sul sito, indicato in epoca romana come Turris Paola, lungo la Via Traiana, Goffredo, primo conte di Conversano, fondò, tra il 1083 ed il 1088, una Badìa, nell'ambito della creazione di una serie di monasteri benedettini cluniacensi nelle terre dell'Italia meridionale, e come segno tangibile della presenza e della dominanza normanna nel Sud Italia. Diversi signori di questa stirpe, infatti, si occuparono, in seguito, del benessere e degli interessi dell'Abbazia, proprio per il suo significato di avamposto legato alla casata dominante. Boemondo d'Altavilla, Principe di Antiochia e di Taranto, dotò il monastero di dipendenze; Roberto II di Basunville, conte di Loretello, nel 1169 ne allargò le competenze economiche e territoriali; Enrico VI, imperatore e re di Sicilia, con il privilegio del 1196, ricevette il Monastero di santo Stefano sotto la sua regale protezione. A pianta circolare, con la presenza di un pozzo da cui attingere acqua freatica, il complesso conservava le reliquie di santo Stefano, poi traslate il 26 dicembre del 1365 a Putignano per difenderle dalle continue aggressioni turche e piratesche. Nel 1317 i Cavalieri di Malta, che già possedavano una domus intra moenia adibita ad ostello ed ospedale, al fine di controllare i traffici verso la Terra Santa con più dovizia, decisero di trasferirsi nell'abbazia rifortificando il vecchio maniero difensivo costiero. Crearono, pertanto, un fossato tutt'ora visibile e resero utili all'attracco entrambe le calette alla destra e alla sinistra del monastero-fortezza. La presenza di ben due cale forniva, inoltre, la possibilità di riparare più navi contemporaneamente e di rifornirle di tutto l'occorrente per intraprendere il viaggio verso la Terra Santa. Nei secoli XVIII e XIX, la zona circostante venne inglobata nel Capitolo della Cattedrale di Monopoli.

Info
L'attestazione, in loco, di uno scriptorium medievale dimostra l'alto livello culturale che esisteva nell'abbazia sin dal XII sec.

Bibliography
Filomena, E. (2000), I Balì di santo Stefano di Monopoli ed i feudi di Fasano e Putignano, Edizioni Pugliesi, Martina Franca.
Pepe, Fr. (1996), Monopoli città unica. Guida turistica e culturale, Monopoli.

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