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Chiesa rupestre di San Matteo dell'Arena

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La chiesa rupestre di san Matteo all’Arena si trova all’estremità meridionale del centro abitato, nel fossato della muraglia e si chiama così in quanto bagnata dal mare. Essa fa parte del gruppo delle cripte costiere, scavate non molto distanti dal mare, presso la calata “Porta Vecchia”.
Nella Bolla Pontificia del 1180, la cripta, designata con il nome di “Ecclesiam Santi Mathei de Porta Nova”, viene ricordata tra le chiese fuori mura del borgo antico.
Secondo alcuni studiosi locali, essa fu in passato un tempio dedicato a Nettuno. Lavori di restauro e di pulizia hanno di recente permesso lo studio del suo interno, anche se non sono stati individuati i tre varchi di ingresso dal lato mare. La pianta è un quadrilatero irregolare, monoabsidato. L’interno è a due navate, di cui la più larga si trova in corrispondenza dell’abside, spartite da pilastri. Due gradini sollevano il bema – la parte dedicata al clero – rispetto alle navate. L’altare è collocato nell’abside ed era costituito da un parallelepipedo in pietra. Il soffitto è piano e reca incisa una croce.
Non ci sono tracce purtroppo dell’ingresso originario. Anche la decorazione parietale è visibile sono in alcuni frammenti di affreschi. Tra essi, è riconoscibile un “Cristo in Croce”, dipinto nella maniera tipica cimabuesca e risalente probabilmente al XIV sec. Sull’altare principale, poi, si trova una affresco raffigurante una “Madonna con Bambino”. Interessante anche l’affresco che ritrae l’Assunzione di Maria Vergine. Infine, molto bella è la Deesis che raffigura Cristo in trono tra la Vergine e San Giovanni Battista. Ricordiamo a questo proposito che la “Deesis” – dal greco, la preghiera che la Vergine e il Battista rivolgono al Cristo per la salvezza dell’umanità – è una rappresentazione molto frequente nelle absidi delle chiese bizantine e in quelle di influenza bizantina, come le chiese rupestri basiliane. A Bisanzio, in particolare, essa è solitamente collegata ad edifici a carattere funerario.

Bibliografia
S. Schena, G. Ghirotto (2005) Centri antichi in provincia di Bari,  Bari, Levante Editori
N.Lavermicocca (1977) Gli insediamenti rupestri del territorio di Monopoli,  Bari
F. Dell’Aquila – A. Messina (1998) Le chiese rupestri di Puglia e Basilicata, Bari, Mario Adda Editore

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