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La chiesa di s. Michele in Frangesto

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In territorio di Monopoli, lungo la strada che conduce alla Selva di Fasano, in posizione elevata sorge la piccola chiesa di san Michele in Frangesto, unico elemento architettonico superstite di un casale medievale sorto in quel luogo nel XII secolo. Scarse le notizie riguardanti le origini di questo edificio di culto: sappiamo, però, che la chiesa viene citata in un documento del 1181, così come riporta la Cronaca dell’Indelli, ove si legge che la sua edificazione risale al XII secolo, fra il 1144 ed il 1176, su terreno di proprietà di una badessa e su consenso dell’alloravescovo di Monopoli Michele, e che faceva parte di un casale di cui si conoscono le fonti documentarie del XV e XVI secolo. La sua posizione in zona panoramica ed elevata può essere riferita al culto dell’Arcangelo Michele, devotamente collocato sempre in alto; e comunque è l’unico elemento ancora esistente dell’antico complesso rurale a cui era aggregata la chiesa, insieme ad un monastero femminile, citato nella Bolla che Papa Alessandro III invia a Stefano, vescovo di Monopoli nel 1180. La chiesetta, divisa in tre navate di tre campate ciascuna, e da pilastri a sezione quadrangolare con semipilastro addossato, presenta una volta a botte e due cupole in asse di altezza diversa sulla navata centrale, e volte a botte divise da archi a tutto sesto lungo le navate laterali. La copertura esterna è realizzata a tetto con falde inclinate sulle quali si staglia il campanile a vela in corrispondenza del prospetto e dell’accesso principale munito di portale centinato. Verso settentrione rimane solo la traccia di un altro ingresso con arco lunato. La struttura muraria, composta di tufi irregolari composti in filari paralleli rivestiti da intonaco bianco, è semplice come tutto l’insieme architettonico. Sul prospetto posteriore si evidenziano le tre absidi e la finestra monologata centrale oltre alle due monofore laterali donde filtra la luce all’interno della chiesa. Tracce di intonaco dipinto, specie nella conca absidale, testimoniano la probabile presenza, all’interno dell’edificio, di pareti affrescate. L’inesistenza di masseria annessa e comunque del casale documentato, non fornisce, tuttavia, una lettura complessiva del manufatto che rimane isolato a testimoniare la sua antica origine.

Informazioni
La chiesetta è aperta in alcune ore della giornata.
Non sono presenti scalini ma in alcuni punti il terreno è scosceso.

Bibliografia
Calò Mariani, M. Stella (1981), S. Michele in Frangesto, Monopoli, in Insediamenti benedettini in Puglia, Galatina, Edizioni Congedo, vol. II, pgg. 275 – 278.
Calderazzi, A. (1997), L’architettura rurale in Puglia. Le masserie, Schena Editore Fasano.

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