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La cripta dello Spirito Santo

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La Cripta dello Spirito Santo, una vera e propria basilica ipogeica scavata sotto la superficie dei campi, si trova lungo la strada statale per Alberobello, non lontano dal cimitero di Monopoli. Il nome antico della cripta è ignoto. Secondo alcuni studiosi, essa potrebbe corrispondere alla cripta di Santa Lucia “della Porta”: nella Bolla del 1180, infatti, è ricordata una chiesa di Santa Lucia “cum casali suo”, ubicata fuori le mura della città. Fondata, però, potrebbe anche essere l’ipotesi secondo cui l’antico nome della cripta sia stato quello di “Ecclesiam Omnium Sanctorum de Carnara”, in virtù della sua vicinanza al cimitero. Infatti nella Bolla questa è l’unica chiesa citata che tragga il suo nome da un luogo di sepoltura.
Da un punto di vista architettonico, si tratta di una chiesa a colonne, divisa in tre navate, delle quali la centrale è la più larga, e conclusa da altrettante absidi: un raro esempio di architettura rupestre, che trova qualche corrispondenza solo in alcune chiese-grotta a colonna della Cappadocia e che testimonia l’abilità nell’intaglio da parte delle maestranze locali, esperte del lavoro delle cave. Le colonne articolano uno pseudo soffitto a crociera e conferiscono alla cripta un aspetto “a Basilica”. Ciascun pilastro è adornato da capitelli litoidi, uno diverso dall’altro, i cui soggetti antropomorfi e fogliacei richiamano un forte gusto romanico. Dalle colonne poi si dipartono degli archi a tutto sesto che segnano la lunghezza e la larghezza delle navate. L’entrata attuale non è quella originaria, la quale, invece, si affaccia nella vicina lama.
Purtroppo, anche in seguito alla scomparsa totale della decorazione parietale antica, non è facile datarne l’epoca di costruzione che dovrebbe comunque risalire ai secoli XII o XIII. Tuttavia sopravvivono dei frammenti di epoca tarda.
Ancora oggi, ogni giovedì a partire dalla settimana dopo Pasqua per le sette settimane successive, un gruppo di fedeli percorre a piedi il tratto che va dal cimitero alla cripta, recitando rosari e preghiere in segno di voto.

Bibliografia
F.Pepe (1996) Monopoli città unica Guida turistica e culturale, Monopoli, Zaccaria Edizioni
N.Lavermicocca (1977) Gli insediamenti rupestri del territorio di Monopoli,  Bari

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