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La chiesa dei Cappuccini

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Anche questa chiesa, come d’altronde tutte le chiese dei frati cappuccini, fu costruita con annesso convento fuori dal centro abitato per una precisa scelta religiosa voluta dall’ordine, cioè quella di allontanarsi dalla vita mondana della città per meglio vivere la dimensione mistica.

La chiesa fu edificata nel lontano 1585 in aperta campagna, lontana quindi dal paese. Ma oggi, dopo quattro secoli di estensione urbanistica, ormai è stata inglobata all’interno della parte moderna della città. La chiesa dei cappuccini è dedicata a Santa Maria degli Angeli ma viene anche detta della Madonna dei Fiori.
Attualmente la chiesa presenta una facciata molto sobria senza nessun rilievo architettonico, in linea con la tradizione dell’ordine che ha sempre privilegiato la semplicità e l’umiltà. Gli unici elementi di spicco sono i fiaccoloni, appena accennanti, sul cornicione del terrazzo e le tre statue lapidee seicentesche che si collocano sul muro laterale alla chiesa. Dietro questo muro si sviluppa tutto il convento dei cappuccini che fu soppresso nel 1866 e destinato a ricoprire il ruolo di carcere per alcuni decenni. Le tre statue che si affacciano sull’ampio sagrato raffigurando la Maddalena, l’Assunta al centro e san Giovanni Evangelista. Dietro si vede anche una croce in ferro, simbolo della Passione di Cristo.
L’interno della chiesa è a pianta rettangolare ed è asimmetrico. Ossia presenta la navata centrale e un’ampia navata laterale, solo sulla sinistra, costruita in un secondo momento.
L’altare centrale è l’apparato decorativo di maggior pregio. E’ realizzato in legno dipinto con una tonalità verdognola e fregi dorati. Al centro, in mezzo a delle colonne tortili, c’è una tela del XVIII secolo che raffigura la Madonna degli Angeli con i santi Francesco d'Assisi e Francesco da Paola. Sulla parete destra della chiesa si aprono tre altari, di cui uno dedicato a san Giuseppe da Copertino. Oltre alla statua del santo leccese ci sono molte altre statue devozionali, ma anche statue vestite del XVII secolo e dipinti del XVIII secolo.
Si racconta che vicino al sagrato nella chiesa il 19 luglio del 1665 avvenne il duello fra il duca di Martina, Petracone Caracciolo e il duca di Noci e conte di Conversano, Cosimo Acquaviva.

Informazioni
La chiesa è quasi sempre chiusa. Per accedere al sagrato della chiesa e quindi all'ingresso nell'edificio ci sono diversi gradini.

Bibliografia
Sozzi, A.( 2008), Ostuni nella storia, Fasano (Br), Schena Editore.

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